World Press Photo Napoli edizione 2012 - nel complesso di Santa Chiara
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World Press Photo Napoli 2012

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World Press Photo Napoli 2012

Edizione 2012 del World Press Photo a Napoli

Nel 2012 il World Press Photo torna per la terza volta a Napoli, sempre a cura dell’Associazione Neapolis.Art, con le immagini che hanno raccontato l’uomo e il suo mondo sulle principali testate del pianeta. Questa volta però spostandosi nel ventre della città, nel centro storico, in una singolare cornice, molto amata dai napoletani e tra le mete monumentali più gettonate dai turisti stranieri: il Complesso Monumentale di Santa Chiara.

La meravigliosa Sala Mariacristina all’interno del Chiostro maiolicato, ha regalato suggestive emozioni, così naturalmente ambientate con il contesto ed il tema fotografico dell’esposizione.

La giuria di questa edizione ha premiato cinquantasette fotografi di 24 nazionalità, che la rassegna riconosce in una vetrina internazionale con le 170 fotografie vincitrici esposte in più di cento città nel mondo.

Sette gli italiani sul podio e in mostra con le immagini premiate: Eduardo Castaldo, Simona Ghizzoni, Emiliano Larizza, Alex Majoli, Pietro Paolini, Paolo Pellegrin, Francesco Zizola.

La 55° edizione del concorso ha visto vincitrice della foto dell’anno l’immagine dello spagnolo Samuel Aranda, scattata nello Yemen per The New York Times. La foto che ritrae l’intimità di un abbraccio tra una madre e il figlio, ferito in una manifestazione di piazza durante la primavera araba, è stata scattata in una moschea di Sanaa, allestita come ospedale da campo dai dimostratori contro il regime del Presidente Ali Abdullah Saleh, durante gli scontri del 15 ottobre 2011.

‘Una donna stringe fra le braccia il figlio intossicato dai lacrimogeni durante una manifestazione per le strade di Sanaa, Yemen, il 15 ottobre’ – World Press Photo dell’anno 2011

Protagonisti dell’attualità, Samuel Aranda, Spagna, per The New York Times – Primo premio Foto singole

Sanaa, Yemen, 15 October 2011

Fatima al-Qaws abbraccia e culla suo figlio Zayed (18), che soffre per gli effetti dei gas lacrimogeni dopo aver partecipato ad una manifestazione di piazza, a Sanaa, Yemen, il 15 ottobre. In quel momento sono in corso le proteste contro i 33 anni di regime autoritario del presidente Ali Abdullah Saleh. Testimoni raccontano che in migliaia hanno marciato verso la via principale della città Zubairy Street, ma quando hanno raggiunto il posto di blocco governativo presso il Ministero degli Affari Esteri è iniziata la guerriglia. Almeno 12 persone sono state uccise e circa 30 ferite. La Signora Qaws, coinvolta in prima persona nella resistenza al regime, riesce a trovare il figlio, al secondo tentativo di ricerca, tra i feriti di una moschea utilizzata come ospedale da campo temporaneo. Zayed è rimasto in coma per due giorni dopo l’incidente, poi sarà ferito ancora altre due volte in ulteriori manifestazioni. Il 23 novembre, il presidente Saleh fugge in Arabia Saudita, e firma un accordo per passare il potere al suo vice Abdurabu Mansur Hadi. Il governo di Saleh si conclude formalmente quando Hadi presta giuramento come presidente dopo le elezioni del 25 febbraio 2012.

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Anche nella terza edizione non sono mancate le attività collaterali alla mostra organizzate da Neapolis.Art sempre all’interno del Complesso Monumentale di Santa Chiara, in particolare appuntamenti speciali con alcuni fotoreporter e giornalisti, che hanno lavorato a progetti di coraggioso interesse:

  • Workshop: Samuel Aranda An ordinary day in Naples
  • Special Events: Pietro Paolini Land grabbing – Margherita Pescetti e Teresa Iaropoli Passo a due – Eduardo Castaldo Dawn of a revolution – Stefano De Luigi IDyssey – Tommaso Ausili e Matteo Nucci Vita di bordo con Giovanni Soldini – Samuel Aranda La Primavera Araba (Instituto Cervantes) – Simona Ghizzoni ed Emanuela Zuccalà Just to let you know that I’m alive – Massimo Berruti The Dusty Path

Il World Press Photo Napoli 2012 è stato patrocinato da: Comune di Napoli, Ambasciata dei Paesi Bassi, Consolato Generale di Francia a Napoli, Institut Français Napoli, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Hanno collaborato alla realizzazione dell’evento, l’Ordine dei Giornalisti della Campania, l’Instituto Cervantes Nápoles ed il British Council.

Sponsor ufficiale AT&ACME

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